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venerdì 17 dicembre 2010

Blu.

È da un po' che non scrivo, lo so. Scrivere le proprie emozioni però non è sempre facile. Certo, si scrive ciò che si prova e allora non dovremmo avere inibizioni, ma non sempre siamo pieni di cose da dire. Per scrivere ho bisogno dell'ispirazione giusta, di una frase che mi ronzi per la testa e dalla quale posso provare a  scriverci attorno un testo. Scrivere senza avere l'ispirazione è come andare nel migliore dei ristoranti senza essere affamato: per quanto buono possa essere il cibo, non possiamo gustarcelo. Allora piuttosto che scrivere cose che non “sento”, meglio aspettare che qualcosa di buono arrivi.


Venerdì 17 Dicembre

Stralci di nuvole scure lasciano spazio ai colori tipici di un tramonto che però non può esserci. Il rosa delicato che si intravede è solamente il leggero segnale che laggiù in fondo, da qualche parte nascosto dietro il mare, c'è il sole. Il resto è tutto blu, un immenso blu.
Vivere senza il sole è surreale, ci si sveglia e ci si riaddormenta sempre con lo stesso cielo. Ci viene sonno, quasi siamo disorientati. La stella che però ci indica la strada, quella c'è sempre. Ci mostra la via per il nostro domani, ci invita a farne parte, ad essere un pezzo di questo enorme blu che ci circonda. D'altronde qui, il cielo è sempre più blu.


La colonna sonora fa sempre parte dello stesso disco, ma non è mai uguale. È l'imperfezione del canto di un vento che con le sue folate produce musica da ascoltare, non solamente da sentire. È melodia.
Ci rende partecipi di quello che stiamo vivendo, senza farci domande. Le domande siamo noi a farcele, ma ogni risposta cade al suolo senza pretese, come neve che si sparge qua e là. Non ci sono esatti motivi per cui siamo così, alla fine siamo l'esatto il risultato delle nostre scelte. Non possono esistere né se e nemmeno ma. Se solo una sola di quelle paroline fosse accaduta, allora saremmo qua a raccontare un'altra storia. Basta un niente e tutto cambia. A me va bene la storia che sto scrivendo ora, magari imperfetta, ma dettata solamente dalle mie ambizioni e da come io mi sono costruito, con migliaia di errori che mi hanno reso quello che sono.
Non esiste giorno in cui non accade nulla, e sono le piccole scelte che facciamo quotidianamente che cambiano i nostri domani.

Le luci e i profumi del Natale ormai prossimo a venire, mi riportano a casa. Abbiamo tante convinzioni ma nessuna certezza, ed è questo che spesso ci rende sempre troppo vulnerabili.

Matteo.